Home » Fisioterapia manuale e strumentale

Fisioterapia manuale e strumentale

La fisioterapia (dal greco: terapia naturale) è una branca della medicina che si occupa della prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione dei pazienti affetti da patologie o disfunzioni congenite o acquisite in ambito neuromuscoloscheletrico e viscerale attraverso molteplici interventi terapeutici.

La fisioterapia è praticata dal dottore in fisioterapia (fisioterapista), che assiste il paziente nel recupero funzionale per quanto concerne le menomazioni e le disabilità motorie qualunque ne sia la causa. Applica quindi all’interno di un programma terapeutico e sotto la propria responsabilità nell’esecuzione delle stesse, le tecniche di base e speciali di esercizio terapeutico e di rieducazione funzionale mirati al recupero di abilità perdute a causa di un evento morboso recente.

Nel nostro centro di fisioterapia a Barletta sono disponibili diverse specializzazioni.

 

 

 

 

 

 

 

Fisiokinesiterapia Manuale

 

 

 

 

 

Fisioterapia Strumentale

 

Fisioterapia strumentale

  1. Ultasuoni a massaggio
  2. Terapia ad Infrarossi
  3. Ionoforesi
  4. Elettroterapie (antalgiche, correnti galvaniche, interferenziali, diadinamiche, kotz)
  5. Elettrostimolazioni
  6. Hydrofor (elettroforesi)
  7. Magnetoterapia
  8. Laserterapia di potenza
  9. Tecarterapia a massaggio
  10. Vacumterapia

 

Tecarterapia

Soluzioni di Tecar terapia

La tecarterapia è una tra le prestazioni riabilitative e fisioterapiche più innovative.

T.E.CA.R è l’abbrevizione di: trasferimento – energetico – capacitivo – resistivo.

Questa metodica produce lo spostamento di cariche elettriche nei tessuti producendo calore interno che determina una vasodilatazione con un maggior afflusso di sangue nelle zone sottoposte ai trattamenti.

L’energia scaturita, innesca i naturali processi antinfiammatori e riparativi. Grazie alla vascolarizzazione vi è inoltre, un maggior contributo di ossigeno e di sostanze nutritive che portano alla guarigione del tessuto (nervoso, osseo, tendineo e muscolare).

 

 

 

I principali effetti sono:

  1. Stimolazione la microcircolazione corporea
  2. Aumento della vasodilatazione
  3. Innalzamento della temperatura

 

Indicazioni

Le principali indicazioni della Tecarterapia sono:

  1. riabilitazione post-chirurgica
  2. tendiniti e borsiti
  3. distorsioni
  4. cervicalgie
  5. cervicobrachialgie
  6. lesioni muscolari
  7. lesioni tendinee
  8. lesioni legamentose
  9. traumi contusivi
  10. traumi ossei
  11. traumi osteoarticolari
  12. capsulite
  13. cervicalgie e cervicobrachialgie
  14. lombalgie e lombo-sciatalgie
  15. lesioni meniscali (es. del ginocchio)
  16. algie croniche
  17. fascite plantare

Controindicazioni

Non ci sono vere e proprie controindicazioni per la tecarterapia. Come per tutte le apparecchiature elettromedicali è sconsigliata per i pazienti portatori di pacemaker e per le donne in stato gestazionale.

L’assenza di effetti collaterali consente di applicare la tecarterapia immediatamente dopo il trauma subito,permettendo un celere recupero motorio. L’abbinamento con altre terapie fisioterapiche non crea problemi.

Esecuzione della terapia

Ogni seduta di tecarterapia dura circa 30 minuti. Durante la terapia vengono utilizzati due elettrodi: un capacitivo e un resistivo che mediante l’applicazione di una piastra opposta all’elettrodo.

L’elettrodo capacitivo permette di lavorare efficacemente sulla muscolatura e migliorare l’efficienza del sistema venoso e linfatico, viene utilizzato nella fase iniziale del trattamento per distendere la muscolatura e rimuovere eventuali contratture e viene associato ad manualità simile alla massoterapia.

L’elettrodo resistivo permette di trattare tendini, legamenti, tessuto osseo e cartilagineo, risulta inoltre particolarmente efficace per la risoluzione di contratture e strappi muscolari, permette di affiancare all’efficacia dello strumento la mobilizzazione articolare attiva e passiva coinvolgendo il paziente in prima persona e permettendo al terapista di essere il più efficace possibile rispetto alla patologia sia di carattere infiammatorio che degenerativo.

La seduta si conclude con un lavoro di drenaggio con elettrodo capacitivo al fine di eliminare gli eventuali cataboliti infiammatori responsabili del dolore.

Risultati

I risultati che si ottengono con delle sedute di tecarterapia sono :

– un aumento dell’attività metabolica

– una velocizzazione della riparazione dei tessuti

– l’aumento della circolazione e del drenaggio linfatico dovuto alla vasodilatazione prodotta dal calore, e una migliore ossigenazione dei tessuti.

Vantaggi

Rispetto ad altre terapie, nella tecarterapia l’energia non viene irradiata dall’esterno. E’ possibile quindi interessare anche strati profondi non trattabili con trasferimenti esterni di energia per i danni alla cute. Inoltre è possibile trattare in modo omogeneo un distretto selezionato del corpo.

Essendo una terapia non invasiva, i tempi di recupero per pazienti sono molto ridotti. Fin dalla prima seduta si notano i primi effetti. Da sottolineare è anche il fatto che la Human Tecar è assolutamente una terapia indolore.

Effetti collaterali

La tecarterapia non ha effetti collaterali come dimostrano diversi studi medici.

 

03Podologia

La podologia è una branca della scienza medica che studia la fisiologia e le patologie del piede.

Il podologo è un professionista laureato in podologia, che si occupa della cura, prevenzione e riabilitazione degli stati algici del piede in età adulta, pediatrica e geriatrica.

Nelle competenze rientrano le asportazioni di tessuti cheratinici ipertrofici (detti anche ipercheratosi o callosità), la cura delle patologie ungueali (onicocriptosi, onicogrifosi,  onicomicosi), la riabilitazione del passo con tecniche riabilitative attive e passive e con l’utilizzo di presidi ortesici plantari di derivazione ortopedica o posturologica attraverso la valutazione  dell’anatomia del piede e la sua funzionalità statica e dinamica.

Esegue lo screening del piede diabetico e medica le ulcere del piede diabetico su prescrizione medica.

Il podologo inoltre applica le proprie conoscenze in posturologia in quanto il piede è un importante recettore del sistema tonico posturale (STP). Un assetto sbagliato del piede spesso derivante da ipertono-ipotono di catene muscolari crea uno squilibrio del STP che può causare dolori cronici recidivanti.

 

 

Osteopatia

 

L’OSTEOPATIA è una medicina manuale non convenzionale nata negli Stati Uniti, che condivide con la medicina allopatica gran parte delle conoscenze medico-scientifiche, ma utilizza un diverso approccio clinico del paziente. La valutazione del paziente avviene attraverso una anamnesi in cui si raccolgono dati sulla storia della patologia del paziente, a cui segue un esame obiettivo basato su una serie di test e sulla valutazione degli esami diagnostici. Scopo della raccolta di queste informazioni è quello di mettere in evidenza la presenza di alterazioni funzionali da cui possono originare molte delle più comuni manifestazioni cliniche che interessano il sistema neuro-muscolo-scheletrico e gli altri apparati. Si tratta di una pratica che non mira a sopprimere un sintomo, ma a trovarne la causa in un contesto più ampio che comprende molteplici aspetti dell’individuo. Le varie tecniche utilizzate hanno come obiettivo quello di esaltare la capacità di autoguarigione e di riequilibrio del corpo favorendo il ripristino della sua funzionalità.

I trattamenti osteopatici sono indicati per una serie di disturbi comuni tra i quali:

  1. Lombalgie
  2. Cervicalgie
  3. Periartriti scapolo-omerali
  4. Ernie lombari e cervicali
  5. Traumi distorsivi delle articolazioni
  6. Disfunzioni dell’occlusione mandibolare
  7. Colpi di frusta
  8. Cefalee
  9. Disturbi alimentari e respirattori causati da tensioni di strutture dell’apparato muscolo-scheletrico o fasciale
  10. Disturbi dello sportivo

 

 

 

Riabilitazione del pavimento pelvico maschile

Un percorso di prevenzione e riabilitazione dedicato a uomini che soffrono di una disfunzione del pavimento pelvico pre e post-chirurgica

Il Pavimento pelvico: che cos’è?

E’ un organo di estrema importanza per il sostegno e la sospensione dei visceri pelvici ed è attraversato dall’uretra e dal retto. E’ composto da strati muscolari ed altri tessuti che partono dall’osso sacro posteriormente per arrivare all’osso pubico nella parte anteriore del bacino. Ha un ruolo importante nel controllo della vescica, dell’intestino e della funzione sessuale.

La riabilitazione a chi si rivolge?

A tutti gli uomini che soffrono di una disfunzione del pavimento pelvico, legata al pre e/o post-chirurgia:

– dell’ipertrofia prostatica

– delle neoplasie vescicali

– dell’urografia prostatica benigna tradizionale ed endoscopica

– della chirurgia maggiore vescicale e prostatica

I sintomi più frequenti sono:

– perdita involontaria di urina

– urgenza ad urinare

– dolore perineale

– necessità di urinare spesso

– disfunzione sessuale

La fisioterapia come si svolge?

Le sedute hanno una durata di circa 45 minuti, con una frequenza bisettimanale.

La prima seduta comporta una valutazione e conoscenza della problematica della paziente, nonché l’impostazione di un programma riabilitativo adeguato.

Le sedute successive prevedono l’utilizzo di tecniche chinesiterapiche (esercizio terapeutico) e propriocettive, associate a terapia strumentale (biofeedback ed elettrostimolazione).

Gli esercizi prevedono modalità ed obiettivi diversi a seconda della funzione interessata, del grado di gravità della malattia, del momento terapeutico e degli obiettivi precedentemente programmati.

Tali risultati sono raggiungibili grazie:
  1. la protezione garantita dall’ambiente sanitario, con una presenza medica costante e l’esclusività di ambienti e attrezzature,
  2. le competenzespecialistiche della fisioterapista che conduce le sedute, specializzata in riabilitazione del pavimento pelvico.
Per avviare un programma riabilitativo:
  1. è necessario portare con sé un’indicazione medica e fissare, così, un appuntamento per la terapia riabilitativa

 

Riabilitazione del pavimento pelvico femminile

Un percorso di prevenzione e riabilitazione dedicato alle donne che soffrono nel post parto o nella fase pre-menopausa e menopausa, di una disfunzione del pavimento pelvico

Il Pavimento pelvico: che cos’è?

E’ un organo di estrema importanza per il sostegno e la sospensione dei visceri pelvici (utero, vescica, retto-ano), la continenza urinaria e anale, il parto e la funzione sessuale.

La riabilitazione a chi si rivolge?

A tutte le donne che soffrono di una disfunzione del pavimento pelvico, legata al pre e/o post-parto, alla fase pre-menopausa o alla menopausa e, comunque, a tutte quelle donne, che, in un qualsiasi periodo della loro vita, necessitano di riacquistare un corretto tono muscolare in assenza di una marcata disfunzione pelvica.

I sintomi più frequenti sono:
– perdita involontaria di urina
– urgenza ad urinare
– dolore e disfunzioni post-parto causate da lacerazioni o episiotomie
– necessità di urinare spesso in assenza di infezioni urinarie
– senso di peso dovuto alla presenza di prolassi
– dolore perineale
– dolore durante i rapporti o anorgasmia
– stipsi da rallentato transito
– stipsi da ridotta sensibilità rettale
– stipsi da disfunzione addomino – pelvica
– senso di peso rettale
– urgenza alla defecazione
– incontinenza fecale

 

La fisioterapia come si svolge?

Le sedute hanno una durata di circa 45 minuti, con una frequenza bisettimanale.

La prima seduta comporta una valutazione e conoscenza della problematica della paziente,

nonché l’impostazione di un programma riabilitativo adeguato.

Le sedute successive prevedono l’utilizzo di tecniche chinesiterapiche (esercizio terapeutico) e propriocettive, associate a terapia strumentale (biofeedback ed elettrostimolazione).

Gli esercizi prevedono modalità ed obiettivi diversi a seconda della funzione interessata, del grado di gravità della malattia, del momento terapeutico e degli obiettivi precedentemente programmati.

Tali risultati sono raggiungibili grazie a:
  • la protezione garantita dall’ambiente sanitario, con una presenza medica costante e l’esclusività di ambienti e attrezzature,
  • le competenzespecialistiche della fisioterapista che conduce le sedute, specializzata in riabilitazione del pavimento pelvico.
Per avviare un programma riabilitativo:
  • è necessario portare con sé un’indicazione medica e fissare, così, un appuntamento per la terapia riabilitativa.

 

Corsi di Ginnastica Dolce, Pilates Rehabilitation e Pilates in gravidanza

Il Metodo Pilates (detto anche semplicemente Pilates) è un sistema di allenamento sviluppato all’inizio del ‘ 900 da Joseph Pilates. Traendo ispirazione da antiche discipline orientali quali Yoga, (India) e Do-In, (Giappone)). Pilates ha chiamato il suo metodo Contrology, con riferimento al modo in cui il metodo incoraggia l’uso della mente per controllare i muscoli. È un programma di esercizi che si concentra sui muscolo posturali, cioè quei muscoli che aiutano a tenere il corpo bilanciato e sono essenziali a fornire supporto alla colonna vertebrale. Il metodo è indicato anche nel campo della rieducazione posturale. In particolare, gli esercizi di Pilates fanno acquisire consapevolezza del respiro e dell’allineamento della colonna vertebrale rinforzando i muscoli del piano profondo del tronco, molto importanti per aiutare ad alleviare e prevenire mal di schiena. Con questo metodo di allenamento non si rinforzano solo gli addominali ma si rinforzano anche le fasce muscolari più profonde vicino alla colonna e intorno alle pelvi. Il punto cardine del metodo è la tonificazione e il rinforzo del Power House, cioè tutti i muscoli connessi al tronco: l’addome, i glutei, gli adduttori e la zona lombare. Gli esercizi che si eseguono sul tappetino (Pilates Mat Work) devono essere fluidi e perfettamente eseguiti, devono inoltre essere abbinati ad una corretta respirazione. I principi basilari del Pilates Reahabilitation  sono sei:

  1. sempre ben controllata e guidata dall’aiuto dell’insegnante come nella pratica dello Yoga (nello specifico nel Pilates si inspira nel cominciare l’esercizio e nel momento dello sforzo maggiore si espira, a differenza dello Yoga, si inspira con il naso e si espira sia con il naso che con la bocca e per ogni esercizio vi è un preciso ritmo);
  2. ilBaricentro, sinonimo di Power House, visto come centro di forza e di controllo di tutto il corpo;
  3. laPrecisione, ogni movimento deve avvicinarsi alla perfezione, un lavoro a circuito chiuso dove l’insegnante deve avere continui feedback dall’allievo;
  4. laConcentrazione, massima attenzione e concentrazione in ogni esercizio, la mente deve essere il supervisore per ogni singola parte del corpo;
  5. ilControllo, controllo su ogni parte del corpo, non si devono effettuare movimenti sconsiderati e trascurati;
  6. laFluidità, questo principio è la sintesi di tutti i concetti precedenti.